STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

    “LA RIMESSA FERROVIARIA”

     

    Titolo I - Costituzione e scopi

     Art.1 - Denominazione-sede-durata

    1. Ai sensi del Decreto legislativo 117 del 2017, (da qui in avanti indicato come “Codice del Terzo settore”), e

              delle norme del Codice civile in tema di associazioni, è costituita l’Associazione non riconosciuta denominata

              “Associazione La Rimessa Ferroviaria”, di seguito indicata anche come “Associazione”.

    1. L’Associazione potrà istituire sezioni o sedi secondarie, in Italia e all’estero.
    2. L’Associazione ha durata illimitata.

     

     Art.2 - Utilizzo nella denominazione dell’acronimo “APS” o dell’indicazione di “associazione di

    promozione sociale”

    1. L’utilizzo dell’acronimo APS è subordinato all’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo settore (RUNTS),

        una volta che quest’ultimo verrà istituito.

    1. L’Associazione dovrà da quel momento utilizzare l’indicazione di “associazione di promozione sociale” o

        l’acronimo “APS” negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.

    1. Fino all’istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), l’acronimo “APS” o l’indicazione di

        “associazione di promozione sociale” potranno comunque essere inseriti nella denominazione sociale qualora

        l’Associazione risulti iscritta ad uno dei registri, regionali o provinciali, previsti dalla Legge 383 del 2000.

     

     Art.3 - Scopi

    1. L’Associazione è apartitica e aconfessionale, e fonda la propria attività istituzionale ed associativa sui principi

        costituzionali della democrazia, della partecipazione sociale e sull’attività di volontariato.

    1. L’Associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, attraverso

        l’esercizio, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale in favore dei propri associati, di

        loro familiari o di terzi.

    1. Essa opera nei seguenti settori:
    2. a) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n.53, e

        successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;

    1. b) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività,

        anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di

        interesse generale di cui al presente articolo;

    1. c) organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso
    2. d) formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo

        scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa;

    1. e) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti

        delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle

        iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all'articolo 27 della legge 8 marzo 2000,

        n.53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all'articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n.244.

    1. L’Associazione persegue le seguenti finalità:
    2. a) promuovere, sviluppare e condividere la passione per il mondo ferroviario e per il mondo dei trasporti in

        genere, sia nell’ambito reale che in quello virtuale, ritrovando in queste attività, nella loro promozione e,

        soprattutto, nel loro studio occasioni di crescita personale e sociale e sottolineandone le capacità di

        aggregazione, di accrescimento culturale e professionale e di inclusione sociale.

    1. b) divenire per tutti i cittadini uno luogo d’incontro e di aggregazione socio-culturale, anche virtuale, che sia

        riferimento formativo e informativo, a cui rivolgersi e attraverso il quale condividere conoscenze e

        esperienze con l’obiettivo lo sviluppo dell’essere umano nella sua interezza;

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    1. c) promuovere lo studio e la conoscenza delle discipline sopra indicate e l’interscambio culturale al fine di

           favorire il dialogo interpersonale e la crescita personale e sociale degli individui;

     

     

     

    Art.4 - Attività

    1. Per raggiungere gli scopi suddetti l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività:
    2. a) attivazione di corsi, laboratori e workshop;
    3. b) organizzazione, anche in partnership con altre realtà, di percorsi culturali e di scoperta;
    4. c) gestione di progetti collettivi finalizzati alla promozione degli scopi sociali ;
    5. d) organizzazione di eventi, incontri e convegni;
    6. e) organizzazione e partecipazione a fiere, meeting, incontri finalizzati alla promozione delle tematiche

           oggetto degli scopi sociali

    1. f) organizzazione di attività ludiche, ricreative e formative, anche con l’obiettivo di coinvolgere bambini e

           ragazzi;

    1. g) organizzazione di attività turistiche a tutti i livelli, finalizzate all’approndimento dei temi trattati ;
    2. h) attivazione di laboratori e organizzazione di mostre a carattere temporaneo e/o stabile e di festival

           culturali;

    1. i) sviluppo e creazione di progetti tecnologici e multimediali quali, ad esempio,
    2. Siti web
    3. Applicazioni
    4. Contenuti audio e video
    5. Programmi e add on per programmi esistenti
    6. j) gestione di spazi di ritrovo socioculturale ;
    7. k) gestione di attività editoriali, anche in forma digitale;
    8. l) svolgere ogni altra attività non specificamente menzionata in tale elenco ma comunque collegata con

           quelle precedenti, purché coerente con le finalità istituzionali e idonea a perseguirne il raggiungimento.

    1. L’Associazione può svolgere, ex art.6 del Codice del Terzo settore, anche attività diverse da quelle di interesse

        generale, a condizione che esse siano secondarie e strumentali e siano svolte secondo i criteri e i limiti stabiliti

        dal predetto Codice e dalle disposizioni attuative dello stesso.

    1. L’Associazione potrà, altresì, porre in essere raccolte pubbliche di fondi, al fine di finanziare le proprie attività

        di interesse generale, nelle forme, nelle condizioni e nei limiti di cui all’art.7 del Codice del Terzo settore e dei

        successivi decreti attuativi dello stesso.

     

    Titolo II - Norme sul rapporto associativo

     

    Art.5 - Norme sull’ordinamento interno

    1. L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato a criteri di democraticità, pari opportunità ed uguaglianza dei

        diritti di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono esservi eletti, purché

        maggiorenni.

    1. Non è prevista alcuna differenza di trattamento tra gli associati riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti

        dell’Associazione.

     

    Art.6 - Associati

    1. Sono ammessi a far parte dell’Associazione le persone fisiche e le Associazioni di promozione sociale le quali,

        aderendo alle finalità istituzionali della stessa, intendano collaborare al loro raggiungimento.

    1. Possono essere ammessi come associati anche altri enti del Terzo settore o altri enti senza scopo di lucro, a

        condizione che il loro numero non sia superiore al 50% (cinquanta per cento) del numero delle Associazioni di

        promozione sociale.

    1. Gli enti giuridici sono rappresentati dal rispettivo Presidente ovvero da altro soggetto delegato dal Consiglio

        Direttivo.

    1. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo,

        fermo restando in ogni caso il diritto al recesso.

     

     Art.7 - Procedura di ammissione

    1. Ai fini dell’adesione all’Associazione, chiunque ne abbia interesse presenta domanda per iscritto al Consiglio

        Direttivo, che è l’organo deputato a decidere sull’ammissione. In tale domanda deve essere anche precisato che

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    il richiedente si impegna ad accettare le norme dello Statuto sociale e dei regolamenti interni, ad osservare le

    disposizioni che saranno emanate dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea ed a partecipare alla vita associativa.

    1. Il Consiglio Direttivo delibera l’ammissione o il rigetto entro 90 (novanta) giorni dalla presentazione della

        domanda. Il Consiglio Direttivo deve decidere secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite

        e con le attività di interesse generale svolte.

    1. L’accoglimento della domanda è comunicato al nuovo associato entro 30 (trenta) giorni dalla data della

        deliberazione ed egli deve essere iscritto nel libro degli associati.

    1. L’eventuale provvedimento di rigetto deve essere motivato e comunicato per iscritto all’interessato entro e non

        oltre 30 (trenta) giorni dalla data della deliberazione. Contro di esso l’interessato può proporre appello

        all’Assemblea ordinaria, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione, mediante

        apposita istanza che deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata o PEC o altro mezzo

        idoneo ad attestarne il ricevimento; l’Assemblea ordinaria dovrà svolgersi entro 30 (trenta) giorni dalla data di

        ricevimento dell’istanza. All’appellante deve essere garantito in Assemblea il diritto al contraddittorio.

    1. Le domande di ammissione presentate da soggetti minorenni dovranno essere controfirmate dall’esercente la

        patria potestà. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti

        dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

     

    Art.8 - Diritti e doveri degli associati

    1. Gli associati hanno il diritto di:
    2. a) partecipare in Assemblea, se maggiorenni, con diritto di voto, compreso il diritto di elettorato attivo e

        passivo;

    1. b) essere informati di tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, e di parteciparvi;
    2. c) esaminare i libri sociali, presentando espressa domanda di presa di visione al Consiglio Direttivo, il quale

        provvede entro il termine massimo dei 15 (quindici) giorni successivi.

    1. L’esercizio dei diritti sociali spetta agli associati fin dal momento della loro iscrizione nel libro degli associati,

        sempre che essi siano in regola con l’eventuale versamento della quota associativa, fatta eccezione per il diritto

        di voto in Assemblea che è disciplinato dall’art.16, c.2, del presente Statuto.

    1. Gli associati hanno il dovere di:
    2. a) adottare comportamenti conformi allo spirito e alle finalità dell’Associazione, tutelandone il nome, nonché

           nei rapporti tra i soci e tra questi ultimi e gli organi sociali;

    1. b) rispettare lo Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
    2. c) versare la quota associativa e le eventuali quote suppletive nella misura e nei termini fissati annualmente

           dal Consiglio Direttivo.

    1. Le quote e i contributi associativi non sono trasferibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non

        sono rivalutabili.

     

    Art.9 - Cause di cessazione del rapporto associativo

    1. La qualità di associato si perde per:
    2. a) recesso volontario. Ogni associato può esercitare in ogni momento il diritto di recesso, mediante

           comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Il recesso ha effetto immediato;

    1. b) morosità a seguito del mancato pagamento della quota associativa, se prevista, entro 90 (novanta) giorni

           dall’inizio dell’esercizio sociale. Il Consiglio Direttivo comunica tale obbligo a tutti gli associati entro un

    termine congruo per poter provvedere al versamento. L’associato decaduto può presentare una nuova

    domanda di ammissione ai sensi dell’art.7 del presente Statuto.

    1. L’associato può invece essere escluso dall’Associazione per:
    2. a) comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
    3. b) persistenti violazioni degli obblighi statutari, regolamentari o delle deliberazioni degli organi sociali;
    4. c) aver arrecato all’Associazione danni materiali o morali di una certa gravità.
    5. Il provvedimento di esclusione, pronunciato dal Consiglio Direttivo, deve essere motivato e comunicato per

        iscritto all’interessato entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla data della deliberazione. Contro di esso l’associato

        escluso può proporre appello all’Assemblea ordinaria, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dal ricevimento della

        comunicazione, mediante apposita istanza che deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata

        o PEC o altro mezzo idoneo ad attestarne il ricevimento; l’Assemblea ordinaria dovrà svolgersi entro 30 (trenta)

        giorni dalla data di ricevimento dell’istanza. All’appellante deve essere garantito in Assemblea il diritto al

        contraddittorio. Fino alla data di convocazione dell’Assemblea ordinaria, ai fini del ricorso, l’associato interessato

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    dal provvedimento di esclusione si intende sospeso: egli può comunque partecipare alle riunioni assembleari ma

    non ha diritto di voto.

    1. L’associato receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate né ha alcun diritto

        sul patrimonio dell’Associazione.

     

    Titolo III - Norme sul volontariato

     

    Art.10 - Dei volontari e dell’attività di volontariato

    1. I volontari sono persone fisiche che condividono le finalità dell’Associazione e che, per libera scelta, prestano

        la propria attività tramite essa in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti ed

        esclusivamente per fini di solidarietà.

    1. L’Associazione deve iscrivere in un apposito registro i volontari, associati o non associati, che svolgono la loro

        attività in modo non occasionale.

    1. L’Associazione deve inoltre assicurare i propri volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo

        svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

    1. L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono

        essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e analiticamente documentate per l’attività prestata, previa

        autorizzazione ed entro i limiti stabiliti dal Consiglio Direttivo.

    Art.11 - Dei volontari e delle persone retribuite

    1. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con

        ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’ente di cui il volontario è associato o tramite il quale svolge la propria

        attività volontaria.

    1. L’Associazione svolge la propria attività di interesse generale avvalendosi in modo prevalente dell’attività di

        volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati.

    1. L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti, o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra

        natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell’attività di interesse

        generale e al perseguimento delle finalità. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può

        essere superiore al 50% (cinquanta per cento) del numero dei volontari o al 5% (cinque per cento) del numero

        degli associati.

     

     Titolo IV - Organi sociali

     

    Art.12 - Organi dell’Associazione

    1. Sono organi dell’Associazione:
    2. a) l’Assemblea dei soci;
    3. b) l’organo di amministrazione (o Consiglio Direttivo);
    4. c) l’organo di controllo, nominato qualora si verifichino le condizioni di cui all’art.30 del Codice del Terzo

    settore;

    1. d) l’organo di revisione, nominato qualora si verifichino le condizioni di cui all’art.31 del Codice del Terzo

           settore.

    1. L’elezione degli organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata, ed è informata a

        criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

     

    Art.13 - L’Assemblea degli associati: composizione, modalità di convocazione e funzionamento

    1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti gli associati maggiorenni in regola

        con il versamento della eventuale quota associativa annuale.

    1. Ciascun associato può intervenire personalmente in Assemblea o può farsi rappresentare da un altro associato

        mediante delega, la quale deve essere scritta e firmata e deve contenere l’indicazione del delegante e del

        delegato. È ammessa una sola delega per associato.

    1. L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione, a seguito di delibera del Consiglio Direttivo, almeno

        una volta l’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio. L’Assemblea può essere inoltre convocata:

    1. a) su richiesta motivata della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo;
    2. b) su richiesta motivata ed indirizzata al Consiglio Direttivo da almeno 1/5 (un quinto) degli associati.

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    Nei casi di cui alle lettere a) e b) il Presidente deve provvedere alla convocazione dell’Assemblea, la quale deve

    svolgersi entro 60 (sessanta) giorni dalla data della richiesta. Qualora il Presidente non provveda alla

    convocazione nei termini indicati, l’organo di controllo, se nominato, procederà in sua vece.

    1. La convocazione deve pervenire per iscritto agli associati tramite lettera o email almeno 8 (otto) giorni prima

              della data della riunione. L’avviso deve indicare il luogo, il giorno e l’ora sia di prima che di seconda convocazione,

              oltre che gli argomenti all’ordine del giorno. L’adunanza di seconda convocazione deve essere fissata almeno 24

              (ventiquattro) ore dopo la prima convocazione.

    1. L’Assemblea può riunirsi anche mediante videoconferenza, sempre che tutti i partecipanti siano identificati e

              sia loro consentito di seguire la discussione in modo simultaneo, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli

              argomenti affrontati e di partecipare alla votazione. L’Assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il

              Presidente e il segretario della riunione. Se nel corso della riunione venisse sospeso il collegamento, la stessa

              verrà dichiarata sospesa dal Presidente o da colui che ne fa le veci, e le decisioni prese fino alla sospensione

              saranno valide.

    1. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o da altro

              associato indicato in sede di riunione assembleare.

    1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale, sottoscritto dal Presidente e dal

              verbalizzante a ciò appositamente nominato. Il verbale è trascritto nel libro delle adunanze e delle deliberazioni

              dell’Assemblea, conservato nella sede dell’Associazione.

     

    Art.14 - Assemblea ordinaria: competenze e quorum

    1. È compito dell’Assemblea ordinaria:
    2. a) approvare il bilancio di esercizio, predisposto dal Consiglio Direttivo;
    3. b) approvare l’eventuale programma annuale e pluriennale di attività, predisposto dal Consiglio Direttivo;
    4. c) approvare l’eventuale bilancio sociale, predisposto dal Consiglio Direttivo;
    5. d) determinare il numero, eleggere e revocare i membri del Consiglio Direttivo;
    6. e) eleggere e revocare i componenti dell’organo di controllo, qualora si verifichino le condizioni di cui

           all’art.30 del Codice del Terzo settore;

    1. f) eleggere e revocare l’organo di revisione, qualora si verifichino le condizioni di cui all’art.31 del Codice

           del Terzo settore;

    1. g) decidere sui ricorsi contro i provvedimenti di diniego di adesione e di esclusione dall’Associazione;
    2. h) approvare l’eventuale regolamento attuativo dello Statuto e gli altri regolamenti predisposti dal Consiglio

           Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;

    1. i) deliberare sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali, ai sensi dell’art.28 del Codice del Terzo

           settore, e promuovere l’azione di responsabilità nei loro confronti;

    1. j) deliberare su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno o sottoposto al suo esame da parte del

           Consiglio Direttivo o da altro organo sociale.

    1. L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza della metà più uno degli

        associati; in seconda convocazione è valida qualsiasi sia il numero degli associati presenti.

    1. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti degli associati presenti, sia in

        prima che in seconda convocazione.

     

    Art.15 - Assemblea straordinaria: competenze e quorum

    1. È compito dell’Assemblea straordinaria:
    2. a) deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
    3. b) deliberare in merito allo scioglimento, trasformazione, fusione o scissione dell’Associazione.
    4. Per le modifiche statutarie, per la trasformazione, fusione o scissione dell’Associazione, l’Assemblea

    straordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) degli

    associati maggiorenni e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione

    è validamente costituita con la presenza di almeno 1/3 (un terzo) degli associati maggiorenni e delibera con il

    voto favorevole della maggioranza dei presenti.

    1. Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera, sia

        in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati maggiorenni.

     

    Art.16 - L’Assemblea degli associati: regole di voto

    1. Ciascun associato ha diritto ad un solo voto.
    2. L’esercizio del diritto di voto spetta agli associati maggiorenni che sono iscritti da almeno 3 (tre) mesi nel libro

        degli associati, sempre che essi siano in regola con il versamento della eventuale quota associativa annuale. Gli

        associati che non sono iscritti da almeno 3 (tre) mesi nel libro degli associati possono partecipare all’Assemblea

        senza diritto di voto né di elettorato attivo e passivo, e non sono computati ai fini del raggiungimento dei quorum.

    1. Il diritto di voto sarà automaticamente riconosciuto all’associato minorenne solo alla prima Assemblea utile

        svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età. Il genitore, in rappresentanza dell’associato minorenne, non

        ha diritto di voto né di elettorato attivo e passivo. Gli associati minorenni non sono computati ai fini del

        raggiungimento dei quorum.

    1. Per le votazioni si procede normalmente con voto palese; si procede a scrutinio segreto quando ne faccia

        richiesta almeno 1/10 (un decimo) dei presenti. Per l’elezione delle cariche sociali, e comunque nei casi di

        votazioni riguardanti le persone, si procede mediante il voto a scrutinio segreto.

     

    Art.17 - Il Consiglio Direttivo: composizione e durata in carica

    1. Il Consiglio Direttivo è l’organo amministrativo dell’Associazione, è eletto dall’Assemblea tra gli associati in

        regola con il versamento della eventuale quota associativa, ed è composto da un numero di membri che può

        variare da 3 (tre) a 7 (sette), secondo quanto stabilito dall’Assemblea all’atto della nomina e dei successivi rinnovi.

    I primi membri del Consiglio Direttivo sono nominati nell’atto costitutivo.

    1. Non può essere eletto Consigliere, e se nominato decade dalla carica, l’interdetto, l’inabilitato, il fallito, o chi è

        stato condannato ad una pena che importa l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad

        esercitare uffici direttivi.

    1. I Consiglieri durano in carica 5 (cinque) anni e sono rieleggibili. Almeno 30 (trenta) giorni prima della scadenza

        del mandato, il Presidente convoca l’Assemblea per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

     

    Art.18 - Il Consiglio Direttivo: regole di convocazione, di funzionamento e di voto

    1. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta

        richiesta da almeno 1/3 (un terzo) dei Consiglieri.

    1. La convocazione è fatta mediante avviso scritto, il quale deve pervenire ai Consiglieri almeno 4 (quattro) giorni

        prima della data della riunione, e deve indicare il luogo, la data, l’ora e gli argomenti all’ordine del giorno.

    1. In difetto di convocazione formale, o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide

        le adunanze cui partecipano tutti i Consiglieri.

    1. Il Consiglio Direttivo può riunirsi anche mediante videoconferenza secondo le stesse modalità previste per

        l’Assemblea.

    1. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente; in assenza di entrambi,

        è presieduto da altro Consigliere individuato tra i presenti.

    1. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi

        componenti, e le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti. Non sono ammesse deleghe.

    1. Le votazioni si effettuano con voto palese, tranne nei casi di votazioni riguardanti le persone, dove si procede

        mediante il voto a scrutinio segreto.

    1. Di ogni riunione consiliare viene redatto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante a ciò

        appositamente nominato. Il verbale è trascritto nel libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio

        Direttivo, conservato nella sede dell’Associazione.

     

    Art.19 - Competenze del Consiglio Direttivo

    1. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria

    dell’Associazione, ed in particolare ha il compito di:

    1. a) redigere il bilancio di esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
    2. b) redigere l’eventuale programma annuale e pluriennale di attività, da sottoporre all’approvazione

           dell’Assemblea;

    1. c) redigere l’eventuale bilancio sociale, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
    2. d) nominare il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario dell’Associazione ed eventuali altre cariche se

           ritenuto opportuno;

    1. e) decidere sulle domande di adesione all’Associazione e sull’esclusione degli associati;

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    1. f) redigere gli eventuali regolamenti interni per il funzionamento dell’Associazione, da sottoporre

           all’approvazione dell’Assemblea;

    1. g) decidere la quota associativa annuale, determinandone l’ammontare;
    2. h) deliberare la convocazione dell’Assemblea;
    3. i) decidere in merito agli eventuali rapporti di lavoro con i dipendenti, oltre che con collaboratori e consulenti

           esterni;

    1. j) ratificare o respingere i provvedimenti adottati d’urgenza dal Presidente;
    2. k) curare la tenuta dei libri sociali dell’Associazione;
    3. l) deliberare l’eventuale svolgimento di attività diverse, e documentarne il carattere secondario e

           strumentale rispetto alle attività di interesse generale;

    1. m) adottare ogni altro provvedimento che sia ad esso attribuito dal presente Statuto o dai regolamenti interni;
    2. n) adottare in generale tutti i provvedimenti e le misure necessarie all’attuazione delle finalità istituzionali,

           oltre che alla gestione e al corretto funzionamento dell’Associazione.

    1. Il Consiglio Direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie

           di atti in nome e per conto dell’Associazione. Relativamente alla valutazione delle domande di adesione, il

           Consiglio Direttivo può attribuire a uno, o più, dei propri membri il potere di decidere se accettare o meno un

           nuovo socio. Il Consigliere che esercita tale delega relaziona gli altri membri, in merito alle decisioni prese, durante

           la prima riunione utile del Consiglio Direttivo.

    1. Il Segretario si occupa in generale della gestione dei libri sociali e svolge le mansioni a questo delegate dal

         Consiglio Direttivo o dal Presidente.

     

    Art.20 - Il Presidente: poteri e durata in carica

    1. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e la rappresenta di fronte a terzi e in giudizio.
    2. Il Presidente dell’Associazione è nominato dai consiglieri e all’interno del Consiglio Direttivo.
    3. La carica di Presidente può essere revocata dal Consiglio Direttivo con le stesse modalità previste per

              l’elezione.

    1. La carica di Presidente si perde inoltre per dimissioni, rassegnate mediante comunicazione scritta al Consiglio

        Direttivo.

    1. Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento dell’Associazione, ed in

        particolare ha il compito di:

    1. a) firmare gli atti e i documenti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi degli associati che dei terzi;
    2. b) curare l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
    3. c) adottare, in caso di necessità, provvedimenti d’urgenza, sottoponendoli entro 15 (quindici) alla ratifica da

           parte del Consiglio Direttivo;

    1. d) convocare e presiedere l’Assemblea degli associati e il Consiglio Direttivo.
    2. In caso di assenza o impedimento, il Presidente viene sostituito dal Vicepresidente. In caso di assenza o

        impedimento di quest’ultimo, spetta al Consiglio Direttivo conferire espressa delega ad altro Consigliere.

     

    Art.21 - Cause di decadenza e sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo

    1. La carica di Consigliere si perde per:
    2. a) dimissioni, rassegnate mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo;
    3. b) revoca da parte dell’Assemblea ordinaria, a seguito di comportamento contrastante con gli scopi

           dell’Associazione, persistenti violazioni degli obblighi statutari oppure per ogni altro comportamento lesivo

           degli interessi dell’Associazione;

    1. c) sopraggiunte cause di incompatibilità, di cui all’art.17, c.2, del presente Statuto;
    2. d) perdita della qualità di associato a seguito del verificarsi di una o più delle cause previste dall’art.9 del

           presente Statuto.

    1. Nel caso in cui uno o più Consiglieri cessino dall’incarico per uno o più dei motivi indicati nel precedente comma,

        il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione attingendo alla lista dei non eletti nell’ultima elezione del Consiglio

        Direttivo svoltasi. I Consiglieri così subentrati rimangono in carica fino alla prima Assemblea ordinaria utile, la

        quale dovrà decidere sulla loro conferma. Se confermati, essi rimangono in carica fino alla scadenza del mandato

        del Consiglio Direttivo vigente. In caso di mancata conferma, oppure di esaurimento o di assenza del numero dei

        non eletti, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione tramite cooptazione, salvo ratifica da parte della prima

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    Assemblea ordinaria utile; in caso di mancata ratifica si procederà ad una nuova elezione. I Consiglieri così

    subentrati rimangono in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo vigente.

    1. Nel caso in cui cessi dall’incarico la maggioranza dei Consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà

        decaduto e il Presidente o, in subordine, il Consigliere più anziano di età, dovrà convocare l’Assemblea ordinaria

        entro 30 (trenta) giorni giorni dalla cessazione, al fine di procedere ad una nuova elezione del Consiglio Direttivo.

        Fino all’elezione dei nuovi Consiglieri, i Consiglieri cessati rimangono in carica per l’attività di ordinaria

        amministrazione.

     

    Art.22 - L’organo di controllo: composizione, durata in carica e funzionamento

    1. L’organo di controllo, qualora nominato, è formato da 3 (tre) membri, eletti dall’Assemblea, non

        necessariamente fra gli associati.

    1. L’organo di controllo rimane in carica 5 (cinque) anni ed è rieleggibile.
    2. Esso nomina al proprio interno un Presidente.
    3. Delle proprie riunioni l’organo di controllo redige verbale, il quale va poi trascritto nell’apposito libro delle

        adunanze e delle deliberazioni di tale organo, conservato nella sede dell’Associazione.

    1. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più membri dell’organo di controllo decadano dall’incarico

        prima della scadenza del mandato, si provvede alla sostituzione degli stessi tramite una nuova elezione da parte

        dell’Assemblea.

    1. I membri dell’organo di controllo, a cui si applica l’art.2399 del Codice civile, devono essere indipendenti ed

        esercitare le loro funzioni in modo obiettivo ed imparziale. Essi non possono ricoprire altre cariche all’interno

        dell’Associazione.

     

    Art.23 - Competenze dell’organo di controllo

    1. È compito dell’organo di controllo:
    2. a) vigilare sull’osservanza della legge e dello Statuto, e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
    3. b) vigilare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell’Associazione, e sul

           suo concreto funzionamento;

    1. c) esercitare il controllo contabile;
    2. d) esercitare compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale,

           avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del Codice del Terzo settore;

    1. e) attestare che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali di cui

           all’art.14 dello stesso Codice. L’eventuale bilancio sociale dà atto degli esiti di tale monitoraggio;

    1. f) partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, alle quali presenta

           la relazione annuale sul bilancio di esercizio.

    1. Nei casi previsti dall’art.31, c.1, del Codice del Terzo settore, l’organo di controllo può esercitare anche la

        revisione legale dei conti.

    1. L’organo di controllo ha diritto di accesso alla documentazione dell’Associazione rilevante ai fini

        dell’espletamento del proprio mandato. Può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e controllo e, a

        tal fine, può chiedere ai Consiglieri notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

     

    Art.24 - L’organo di revisione

    1. L’organo di revisione, qualora nominato, è formato da 3 (tre) membri, eletti dall’Assemblea, non

        necessariamente fra gli associati. I membri dell’organo di revisione devono essere iscritti al registro dei revisori

        legali dei conti.

    1. L’organo di revisione rimane in carica 5 (cinque) anni ed è rieleggibile.
    2. Esso nomina al proprio interno un Presidente.
    3. L’organo di revisione ha il compito di esercitare la revisione legale dei conti.
    4. Delle proprie riunioni l’organo di revisione redige verbale, il quale va poi trascritto nell’apposito libro delle

        adunanze e delle deliberazioni di tale organo, conservato nella sede dell’Associazione.

    1. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più membri dell’organo di revisione decadano dall’incarico

        prima della scadenza del mandato, si provvede alla sostituzione degli stessi tramite una nuova elezione da parte

        dell’Assemblea.

    1. I membri dell’organo di revisione devono essere indipendenti ed esercitare le loro funzioni in modo obiettivo ed

        imparziale. Essi non possono ricoprire altre cariche all’interno dell’Associazione.

     

    Art.25 - Responsabilità degli organi sociali

    1. Delle obbligazioni contratte dall’Associazione rispondono, oltre all’Associazione stessa, anche personalmente

        e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’Associazione.

    1. I Consiglieri, i direttori generali, i componenti dell’organo di controllo e di revisione (qualora nominati),

        rispondono nei confronti dell’ente, dei creditori sociali, dei fondatori, degli associati e dei terzi, ai sensi delle

        disposizioni in tema di responsabilità nelle società per azioni, in quanto compatibili.

     

    Titolo V - I libri sociali

     

    Art.26 - Libri sociali e registri

    1. L’Associazione deve tenere le seguenti scritture:
    2. a) il libro degli associati;
    3. b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;
    4. c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.
    5. L’Associazione deve tenere il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di controllo, qualora questo

        sia stato nominato.

    1. L’Associazione ha inoltre l’obbligo di tenere il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di revisione,

        qualora questo sia stato nominato.

    1. L’Associazione deve infine tenere il registro dei volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale.

     

    Titolo VI - Norme sul patrimonio dell’Associazione e sul bilancio di esercizio

     

    Art.27 - Destinazione del patrimonio ed assenza di scopo di lucro

    1. Il patrimonio dell’Associazione è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo

        perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

    1. È vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate

        a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, Consiglieri ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso

        di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

     

    Art.28 - Risorse economiche

    1. L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
    2. a) quote associative;
    3. b) contributi pubblici e privati;
    4. c) donazioni e lasciti testamentari;
    5. d) rendite patrimoniali;
    6. e) attività di raccolta fondi;
    7. f) rimborsi derivanti da convenzioni con le pubbliche amministrazioni;
    8. g) proventi da attività di interesse generale e da attività diverse ex art.6 del Codice del Terzo settore;
    9. h) ogni altra entrata ammessa ai sensi del Codice del Terzo settore e di altre norme competenti in materia.

     

    Art.29 - Bilancio di esercizio

    1. L’esercizio sociale coincide con l’anno solare.
    2. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo deve procedere alla formazione del bilancio di esercizio, il quale

        dovrà essere approvato dall’Assemblea ordinaria. Quest’ultima dovrà essere convocata entro 120 (centoventi)

        giorni dalla chiusura dell’esercizio, ovvero entro il 30 aprile di ogni anno.

    1. Il bilancio di esercizio dovrà essere depositato presso la sede dell’Associazione negli 8 (otto) giorni che

        precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione ed ogni associato, previa richiesta scritta, potrà

        prenderne visione.

     

     

    Titolo VII - Scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio

     

    Art.30 - Scioglimento e devoluzione del patrimonio

    1. Lo scioglimento dell’Associazione è deciso dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno 3/4

        (tre quarti) degli associati, sia in prima che in seconda convocazione.

    1. L’Assemblea che delibera lo scioglimento nomina anche uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del

        patrimonio residuo, il quale dovrà essere devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’art.45, c.1, del

        Codice del Terzo settore e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore o, in

        mancanza, alla Fondazione Italia Sociale, secondo quanto previsto dall’art.9 del Codice del Terzo settore.

     

    Titolo VIII - Disposizioni finali

     

    Art.31 - Norme di rinvio

    1. Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si applicano il Codice del Terzo settore e le

        disposizioni attuative dello stesso, oltre che il Codice civile e le relative disposizioni di attuazione, in quanto

        compatibili.

     

    Torino, 22 maggio 2020

     

    REGOLAMENTO CONTENUTI

    Progetti

    Tale sezione ha lo scopo di rendere disponibili esclusivamente per i propri soci, in maniera totalmente free e senza alcuno scopo di guadagno, i lavori prodotti dall'associazione La Rimessa Ferroviaria e si suddivide per tipologia di file.

     

     

     Album foto

    Non si tratta di una vera e propria galleria foto dedicata alle ferrovie reali ma è da considerarsi più come una raccolta di screen tratti dal simulatore, nel caso un qualsiasi utente voglia pubblicare un proprio screen può far riferimento all’indirizzo mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

    Le eventuali immagini spedite per essere pubblicate non verranno alterate, potranno essere al massimo ridimensione per renderle in linea con la risoluzione richiesta dalla gallery.


     

    Il materiale prodotto

     Come già accennato precedentemente l'associazione L.R.F. mette a disposizione dei soci registrati in maniera totalmente free il materiale da esso prodotto, ma si riserva la possibilità inibire del tutto la disponibilità di quanto creato nel caso cui vengano meno le regole imposte sull'utilizzo di quanto realizzato e distribuito dall'associazione La Rimessa Ferroviaria.

    Tutti i file presenti di qualsivoglia genere o categoria sono soggetti a copyright e regole di utilizzo e anche se resi pubblici rimangono di proprietà dei relativi autori ai sensi dell'art. 1, comma 1 del DL del 22 marzo 2004, n. 72.

       

    Mod simulatori

    Nella sezione progetti sarà possibile scaricare rotabili ed oggetti creati per diversi simulatori, tutti questi file hanno al loro interno dei richiami per fare in modo che ogni modifica illecita e non autorizzata non possa del tutto far perdere traccia della vera origine del modello.

    Tutti i file pubblicati sono correlati di un documento PDF che oltre ad esporne l’utilizzo spiegherà i termini d’uso, tutte le textures che compongono il modello sono marchiate e lo stesso modello 3D riporta in un punto non visibile in primo piano (solitamente localizzato sulla faccia di fondo del modello o all’interno di esso per non rovinarne l’aspetto estetico) il nome e logo del sito improntato nel vero e proprio modello matematico rendendo quest’ultimo indelebile.

     

    Si chiede di segnalare allo staff LRF tramite la mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. ogni uso illecito del materiale qui pubblicato.

     

    Richiesta per modifica delle Mod

    Gli associati che sono interessati alla modifica di un file qui condiviso sono pregati di fare richiesta all'autore (prima di iniziare il progetto e non a progetto concluso) tramite la mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.. Senza tale consenso sono vietate modifiche e personalizzazioni (anche  eventuali repaint) il disassemblaggio, il reverse engineering e la clonazione sotto altro nome, produttore o provider.

    Una volta che l’utente riceve il via libera da parte dell'autore potrà procedere alla modifica del file ed alla conseguente pubblicazione (quest’ultima potrà avvenire solo sul sito associativo La Rimessa Ferroviaria e sui siti indicati come “siti amici” nella sezione Link correlati). 



    Projects

    This section is intended to make available only works produced by La Rimessa Ferroviaria group and it’s divided by type of file.

    At the moment, access and interaction with this section are totally free without any restrictions.

    The staff, however, takes the right to limit, or completely inhibit, access if rules imposed on the use of what is created by La Rimessa Ferroviaria site fail.

     

    Photo album

    This is not a real photo gallery dedicated to the real railways but it’s more a collection of screens taken from the simulator, if any user wants to publish their screen, they can refer to the email address This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

    Any images sent to be published will not be altered, they can be, if anything, resized to make them in line with the resolution required by the gallery.


     

    The material produced

    As already mentioned previously, the LRF site provides users, freeway and free, the material produced by themselves, but reserves the right to limit or completely inhibit the availability of what has been created if the rules imposed on the use of what has been created and distributed by La Rimessa Ferroviaria website fail. All files of any kind or category are subject to copyright and rules and even if made public they remain property of their authors according to art. 1, paragraph 1 of Legislative Decree of 22 March 2004, n. 72.

     

    Mod simulators

    In Projects section, it will be possible to download rolling stock and objects created for different simulators, all these files have inside them recalls to make sure that any illegal and unauthorized modification cannot completely lose track of the true origin of the model.

    All published files are related to a PDF document which, in addition to explaining their use, will explain the terms of use, all the textures that make up the model are marked and the 3D model itself reports to a point not visible in the foreground (usually located on the bottom face of the model or inside it, not to spoil its aesthetic aspect) the name and logo of the site based on the real mathematical model making the latter indelible.

     

    We ask you to report any illegal use of the material published here to the LRF staff via email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

     

    Request for modification of Mod

    Users who are interested in modifying a file published here they are asked to apply a request to the staff (before starting the project and not when the project is completed) via email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

     Without this consent, modifications and customizations (including any repaints), disassembly, reverse engineering and cloning under another name, manufacturer or provider are prohibited.

    Once the user receives the go-ahead from the staff, he/she can proceed with the modification of the file and its subsequent publication (the latter can only take place on La Rimessa Ferroviaria site and sites indicated as "friend sites" in the Related Links section).

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